Blot, Blim, Blob non sono parenti alla lontana di Qui, Quo, Qua, sono metodi per organizzare i contenuti che scriviamo per i nostri siti o blog.

Se hai già un blog, un sito  o se pensi di aprirne uno, sapere organizzare i contenuti testuali è indispensabile.

Un testo ben scritto infatti “cattura” il lettore, rende il tuo sito interessante e ne aumenta il successo.
Ma in questo come ci aiutano Blot, Blim e Blob?

Devi sapere che in base al tipo di messaggio che vuoi comunciare ci sono modi diversi per strutturare i contenuti.

Blot: bottom line on the top, l’argomento principale all’inizio.

  • Utile per: post di un blog, notizie, comunicati stampa, avvisi.

L’argomento principale su cui vuoi scrivere va all’inizio, i fatti prima e i dettagli poi.
Pensa a quanto è utile a chi segue attraverso i feed RSS i blog e inizialmente nel suo aggregatore vede solo il titolo e le prime righe del post. Si cattura da subito l’attenzione del lettore e poi si sviluppa l’argomento.

Parola d’ordine, catturare l’attenzione!

Blim: bottom line in the middle, l’argomento principale nel mezzo.

  • Utile per… addolcire notizie cattive o poco gradite.

Conosciuta anche come 3K,
Kiss, kick, kiss un calcio tra due baci. Esplicativo vero :-) ?

Questa tecnica consiste nell’impacchetare l’informazione come fosse un sandwich, iniziando e terminando con una buona notizia inserendo quella cattiva nel mezzo. Ecco una classica formula che uso a lavoro.

Il problema del suo computer fortunatamente è meno grave del previsto,
purtroppo i termini di garanzia sono scaduti e la riparazione del guasto deve avvenire a pagamento, riusciremo comunque a ripararlo in pochi giorni.

I miracoli sono rari, ed ancor più raro che un cliente non si arrabbi comunque, ma forse possiamo limitare al minimo i danni…

Blob: Bottom line on the bottom, l’argomento principale alla fine.

  • Utile per: vendere, convincere, motivare.

Se prepari un testo commerciale, se vuoi vendere o convincere i tuoi lettori, non c’è metodo più efficace!

Nel blob l’argomento principale va messo in fondo,  dobbiamo guidare il lettore verso il nostro messaggio partendo da lontano, seguendo un percorso logico che prima fa emergere un bisogno (sviluppo iniziale) e dopo propone la soluzione (argomento principale posto alla fine).

Tutti i siti oramai puntano sul cosiddetto web2.0, sulla socializzazione ed il contributo degli utenti, per creare delle community solide e che permettano di avere un bacino di utenza sempre disponibile.

Il suo sito è sempre stato all’avanguardia su questi temi rispetto ai concorrenti.

Le offriamo un nuovo servizio di social network perfettamente integrabile col suo sito che le permetterà di distanziare ulteriormente i concorrenti ed ampliare la sua base di utenti.

Questo è un’esempio molto breve, torneremo a parlare di questo metodo molte volte, ci sono infatti molti sistemi per rendere i nostri messaggi ancora più efficaci, come per esempio dare dei consigli nascosti o far sì che il nostro lettore si ponga delle domande.

Attraverso questi tre modelli dai nomi bizzarri potrai di volta in volta, in base alle tue esigenze, strutturare i testi, aumentare il loro “appeal” , raggiungendo miglioramenti che probabilmente non immagini.

Non mi credi? Fai una prova e fammi sapere!

Pubblicato il: 15 Settembre, 2008

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